N° periodici: 5.000
altro: incunaboli, cinquecentine, manoscritti e carteggi
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La biblioteca iniziò a costituirsi nel 1784 quando l’Accademia delle scienze prese possesso dei locali dell’ex Collegio dei Nobili. Le prime collezioni derivarono dai cambi librari con altre accademie e istituzioni scientifiche europee nonché da omaggi di libri scritti dai soci. Nel 1801, in seguito alle soppressioni degli ordini religiosi del periodo rivoluzionario, le collezioni vennero notevolmente incrementate e iniziarono a consolidarsi anche nelle humanae litterae, stante la creazione della Classe di scienze morali, storiche e filologiche. Fu tuttavia la generosità di soci e simpatizzanti a determinare una crescita significativa del patrimonio librario poiché in alcuni casi vennero donate intere raccolte private o parti di esse (quali quelle di Carlo Giacinto Caissotti, Carlo Vidua, Ottavio Falletti di Barolo, Costanzo Gazzera, Federico Sclopis di Salerano, Giovanni Plana, Domenico Perrero). Questa provenienza varia e la sostanziale mancanza di una politica di acquisizione mirata ha determinato la costituzione di un patrimonio librario eterogeneo, che oggi spazia dai trattati di botanica, alla medicina, al diritto senza però tralasciare i grandi classici della letteratura latina e greca. I manoscritti miniati si affiancano dunque agli incunaboli e alle cinquecentine, sebbene siano preponderanti i testi del Sette e Ottocento. Nel corso degli ultimi anni, aderendo al Servizio Bibliotecario Nazionale, la biblioteca si è informatizzata e si è dotata di nuovi magazzini librari negli interrati, dotazione che ha consentito un ampliamento ulteriore delle collezioni.
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| biblio.jpg Nessuna descrizione | 83.85 kB | 14:36, 13 Apr 2010 | wikiadmin | Azioni | ||